MARIO FRANCESCHINI (MARIO)
 

E' nato ad Avezzano (AQ) nel 1954. - Vive ed opera a Marino (Roma) - Pittore autodidatta, già nel 1968, all'età di 14 anni la città di Anagni ospita la sua prima personale.

 


"Per molti pittori dipingere è una gioia e una necessità. La gioia è un valore non solo distensivo ma appagamento di una vocazione o passione che viene a manifestarsi negli anni di ogni stagione umana. Franceschini è il pittore della gioia di dipingere. Non si pone l'esigenza di un pensiero colto e di conseguenza una pittura colta. Obbedisce invece a ciò che sente. Dipinge quindi i motivi che avverte in sé, in una congerie di stili e tematiche che permettono di osservare una galleria eterogenea dei suoi lavori…" - Franceschini è un pittore e un poeta che ama, vero, poiché sente e descrive ciò che realizza in pittura e poesia. Un'anima sensibilissima, uno sguardo acuto, penetrante e pulito quel tanto che basta per osservare il suo candore ideale e spirituale. La gioia di dipingere gli viene dalla vita, dagli affetti profondi che gli permeano il cuore.

 
Gennaro Coviello (1990)
giornalista e critico d'arte
 
"…Leggere la pittura di Mario Franceschini non è risolvere il tutto sul piano dell'indagine grafica - c'è qualcosa di molto particolare che attrae e affascina nelle opere di questo artista. Dicevano di Monet: "…poteva persino rinunciare al disegno, tanto era forte il suo colore…" Di Franceschini potremmo con sicurezza, affermare il contrario: potrebbe persino rinunciare al colore, tanto è forte il segno. Ma al colore questo pittore non ha voluto rinunciare, anzi se ne è servito per raffinare la sua più grande sensibilità artistica ed ha affrontato il discorso cromatico come la grande occasione per una nuova, importante esperienza…"
 

Nicolina Bianchi (1990)
giornalista e critica d'arte

 
Il segno come colore, lo spazio come pienezza segnica ricolma di luce, geometria immaginaria, decorante, spazio ancora frammentato e coesivo, bellezza di una geometria nuova, recupero di un senso estetico di grande bellezza.L'artista in sostanza ha tratto da sé quanto di bello traspare in lui, quasi giocando col suo spazio interiore, proponendo una pittura di astrazione lirica dove ancora l'immaginario giuoca il suo ruolo portante e universale di una creazione di fascino intensamente espressivo.
 
Gennaro Coviello (1998)
giornalista e critico d'arte
 
La pittura di Mario è un'estrema sintesi etica contenuto-forma - del volere dell'essere, ove la forma é la luce regnante in ogni possibile contenuto dello scibile. -forma originaria sintetizzata nei colori i quali attraverso il gioco scientifico della complementarietà si pongono in vibrazione ottica, evocando nella schietta semplicità, l'energia vitale, simbolo mitico, madre interiore di ogni energia, la quale sostiene miracolosamente la vita nostra.La pittura di Mario è un'estrema sintesi etica contenuto-forma - del volere dell'essere, ove la forma é la luce regnante in ogni possibile contenuto dello scibile. -forma originaria sintetizzata nei colori i quali attraverso il gioco scientifico della complementarietà si pongono in vibrazione ottica, evocando nella schietta semplicità, l'energia vitale, simbolo mitico, madre interiore di ogni energia, la quale sostiene miracolosamente la vita nostra.
 
...Per giungere a questo la sua forma espressiva organizza i colori in una essenziale geometria, la quale rispetto allo spazio pittorico, diviene un'ideale telaio di luce in razionale costruzione.E razionale é appunto l'esperienza umana mirante alla continua consapevolezza che è analogia tra noi e il prossimo nostro, cioè fede, speranza e carità.La sintesi di tale suprema certezza è l'esperienza di Dio, attraverso la luce, il colore, capaci di disperdere ogni tenebra, ogni incertezza, ogni egoismo.Anche se g1i uomini come afferma S. Paolo, troppo spesso preferiscono le tenebre alla luce- L'artista anela incontro all'ideale, cioè il mondo come si vorrebbe che fosse. Del resto a partire dalle antiche raffigurazioni sacre, che è mito, simbolo esemplare di religione, il mosaico divenne tecnica primaria, atta ad evocare la felicità della luce, capace di operare tra le forme luminose e il contenuto mistico della grande fede occidentale. Allo stesso modo le vetrate di chiesa, furono concepite per assolvere la stessa impellente sintesi.In epoca recentissima fu Severini ad osare un colto richiamo tra luce e dinamicità, intese come trasfigurazione dell'assoluto… - Così la parola, il colore è scoperta, e la vita torna ad essere quel miracolo, regno dell'ascesi e della poesia. Si potrà così affermare che ogni espressione di pittura onesta racchiude tale esigenza sia esso un paesaggio, una natura morta, un ritratto ecc. - poiché se tali "contenuti" riescono a trasfigurare l'interiore dell'artista, la sua etica, cioè il suo porsi nel mondo, raggiungeranno inevitabilmente il senso intimo del miracolo dell'arte stessa, l'umanizzazione del mondo...
 
Alessandro Sbardella (1999)
attore e amico dell'artista
   
  Personali
  1968- Anagni (Frosinone)
  1970- Avezzano (L'Aquila)
  1974- Anagni (Frosinone)
  1976- Azienda Autonoma per il Turismo - L'Aquila
  1978- Pro Loco - Marino (Roma)
  1983- Biblioteca Comunale - Marino (Roma)
  1985- Marino (Roma)
  1990- Galleria "Forum Interart" - Roma
  1991- Laboratorio "Arte e Cornici" Marino (Roma)
  1992- Galleria "Parioli Arte" - Roma
  1994- Marino (Roma)
  1999- Sala Esposizioni Palazzo Colonna - Marino (Roma)
 
  Collettive
  1978- Castelli Romani e "Lazio ieri e oggi" - Roccapriora (Roma)
  1989- Lib-Art - I^ edizione - Grottaferrata (Roma)
  1990- Lib-Art - II^ edizione - Ciampino (Roma)
  1991- "Artisti per la pace" - Galleria Palazzo Margutta - Roma
 

Mostra concorso "Arteur" Ente EUR - Roma

 

Roma Expo Arte - New EuropArte - Roma

  1992- Castello dei Conti di Waldestein - Duchov - Cecoslovacchia
  1993- Mostra concorso "Omaggio a Claude Monet" - Accademia di Romania - Roma
  1995- "Per una Civiltà dell'Amore" - Chiostro di S.Croce - Firenze
  1998- Settimana della cultura - Lega Beni Culturali - Centro Logistico della Guardia di Finanza - Villa Spada - Roma
  1998- Rassegna di artisti contemporanei - Palazzo delle Esposizioni - Roma
   
  Articoli e recensioni
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