Mario Ugo Silvestri
 

Nasce a Marino (RM) il 9 ottobre 1943, vive ed opera a Grottaferrata.
Dopo varie esperienze nella pittura ad olio, curata fin dall'adolescenza come autodidatta, approda negli ultimi anni all'acquerello, nel gruppo degli acquerellisti romani che fanno capo alla scuola di Giannetto Schneider.
Ha partecipato a mostre collettive (Roma, Grottaferrata, Rocca di Papa),
a due estemporanee (2° premio in Albano Laziale) e ha presentato due mostre personali in Castelgandolfo e Marino. Pittore riconosciuto a livello europeo si è avvicinato ad internet per promuovere le sue opere a livello mondiale.

Recensioni varie:
Ciò che più colpisce in questi elaborati, e che lascia fra l'altro intendere
una dimestichezza ed un'esperienza coloristica consumata, è il senso
della solarità e del plen air, in una luminosità abbagliante, dove anche
le ombre risultano chiare.
L'assenza dell'uomo è totale, e ciò probabilmente rivela, nell'animo dell'artista, un desiderio di rapportarsi alle cose, al mondo oggettivo che
ci circonda e che vieppiù rischiamo di dimenticare. Amore per la nuda
realtà, dunque: realtà semplice e meravigliosa.
Un realismo che potremmo definire favolistico, ma assolutamente privo
di elementi surreali. Una poetica, potremmo dire, del ready made, dove l'oggetto trovato, che spesso coincide con un soggetto, con il ritratto
di una figura umana, non ha alcunché di frammentario, di particolaristico,
di bozzettistica, né tanto meno di esistenzialistico o di crepuscolare,
ma si presenta sempre carico di sovrasensi spirituali.
Nella pittura di Silvestri il mondo fisico viene infatti preso come metafora
del mondo spirituale. Ne è testimonianza la luce, di cui sopra parlavo.
Una luce che non disconosce il ruolo delle ombre e delle tenebre, ma che
le penetra e le vivifica; in qualche modo le tonifica e le redime. Una visione, dunque, morale, oltre che estetica della vita, quella che l'artista propone.

 
Franco Campegiani
critico d'arte - poeta
 


Colori tenui e ben miscelati fanno intravedere una persona serena con se stessa e ben disposta per il prossimo, tanto che la sua missione di medico, che svolge normalmente, è apprezzata e richiesta da molti pazienti.
Nei suoi quadri, dove usa varie tecniche tipo acquarello, olio, china e grafite, difficilmentesi trovano colori forti o addirittura aggressivi. Nelle sue opere, l'attento osservatore trova riposo per i suoi occhi e distensione per lo spirito.

 
Carlo Mauthe von Degerfeld
saggista
 
I suoi quadri, dove prevalgono colori sfumati,tenui, delicati, hanno il pregio di catturare l'immediato interesse degli osservatori, procurando sensazioni distensive e riposanti, anche perché l'oggetto delle sue opere si riaccosta
in gran parte a scenari, figure e panorami che riportano la mente ed il cuore a squarci di vita del "buon tempo antico".
 
Franco Neuroni
giornalista
 
Pittura semplice, quotidiana e della memoria: acquerelli delicati, che ritraggono squarci di paesaggio cittadino, luoghi in cui l'artista è vissuto
e che ama profondamente.
 
Omar Schowich
giornalista